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La prevenzione ha lo
scopo di evitare l'insorgenza delle malattie o di altri danni alla salute
e, quando questo non sia possibile, di interrompere e di limitare la
progressione delle stesse, migliorandone l'esito ed evitando la comparsa di
complicazioni.
In base alla finalità si distinguono tre livelli di prevenzione.
La prevenzione primaria è rivolta al potenziamento dei
fattori utili alla salute e all'eliminazione dei fattori causali delle
malattie e degli infortuni. Interventi di prevenzione primaria sono
rappresentati ad esempio, dalle vaccinazioni, dalle disinfezioni, dalle
disinfestazioni, dall'educazione sanitaria.
La prevenzione secondaria è rivolta alla diagnosi precoce
delle malattie, possibilmente ancora in uno stadio preclinico in modo da
interromperne il decorso sul nascere (ad esempio la diagnosi precoce delle
neoplasie maligne).
La sorveglianza sanitaria si colloca in tale livello e consiste nella
valutazione dell'idoneità specifica del lavoratore alla mansione
lavorativa attraverso l'accertamento delle condizioni di salute del
lavoratore in funzione del rischio che il lavoro comporta.
La prevenzione terziaria consiste nell'impedire eventuali
complicanze o sequele permanenti di uno stato patologico in atto.
In Medicina del lavoro prevenzione significa tutela della salute del
lavoratore attraverso l'abbattimento dei rischi professionali allo scopo di
ridurre o annullare gli infortuni sul lavoro o la comparsa di malattie
professionali.
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Pericoli
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Fattori di Rischio
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