Ricerca storica

Silvana Salerno - Ricercatrice ENEA - 2° International Panel sulla salute, la sicurezza e la diffusione della cultura della prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro. Convegno CIIP "Mi impegno per la Prevenzione". Sala Capitolare del Senato, Roma, 25 ottobre 2013

 

Nell'introduzione un contributo iconografico importante richiama la normativa sul lavoro delle donne e dei fanciulli all'inizio del secolo scorso e il contributo femminile alla salute della donna al lavoro.

Vengono indicati gli indici delle differenze di genere nei diversi comparti lavorativi aggiornati al 2012, l'occupazione per genere in Italia, i tassi di occupazione per regione, il genere e la posizione nella professione, l'occupazione femminile per orario di lavoro e per qualità di lavoro, il tasso di occupazione per ruolo ricoperto in famiglia, i dati della retribuzione media mensile, la ripartizione del carico domestico (dati ISTAT 2012).

Successivamente si sottolinea la necessità di includere il genere nella valutazione del rischio (OSHA-EU 2003) e la comparazione del lavoro femminile con quello maschile circa le caratteristiche della modalità di lavoro.

Si riportano infine i principali congressi internazionali nell'ultimo decennio su lavoro e salute della donna, la legislazione dell'ultimo secolo strettamente inerente e in particolare gli specifici articoli del D.Lgs. 81/08, i dati infortunistici e delle malattie professionali degli ultimi anni con la loro distribuzione geografica, gli incidenti domestici per genere, il tema della depressione nel lavoro femminile.

Il contributo si conclude con il richiamo alla "Agenda di genere e dei bisogni conoscitivi", proposta nel 2010 da studiosi italiani cultori dell'argomento.

Chiavi di ricerca
Donne e lavoro, differenze di genere, dati ISTAT, valutazione dei rischi, infortuni, malattie professionali, agenda di genere

 

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