Il parco installato di diagnostica per immagini: tra stato dell’arte e innovazione. A cura di Elettromedicali– Assobiomedica e Associazione Italiana di Fisica Medica (AIFM). Firenze, maggio 2014

L’indagine è stata condotta sulla base dei dati delle imprese aderenti a Assobiomedica nel biennio 2011-2013, aggiornando uno studio analogo condotto nel 2004 sul Sistema Sanitario Nazionale.

Le tecnologie oggetto dell’indagine sono (fra parentesi le percentuali di attrezzature obsolete):

  • Sistemi mobili ad arco per Chirurgia (58%)
  • Torace e Bucky convenzionali (71%) e digitali (8%)
  • Unità mobili radiografiche convenzionali (84%) e digitali (3,5%)
  • Sistemi telecomandati convenzionati (65%) e digitali (38%)
  • Mammografi convenzionali ( 63%) e digitali (3,5%)
  • Sistemi angiografici ( 31%)
  • Ecografi (25%)
  • TAC 15 Slices (2.9%)
  • RMN aperte(26%) e chiuse (22%)

In Italia non vi sono incentivi all’adozione dell’innovazione e non sempre si adottano politiche di acquisto per recepire nuove tecnologie, cosa che avviene in altri Paesi Europei.

I dati hanno confermato il persistere di una grave situazione di invecchiamento del parco installato di apparecchiature diagnostiche nelle strutture pubbliche e private accreditate le nostro Paese.

Un processo di sostituzione - anche progressivo nel tempo – delle tecnologie obsolete potrebbe portare ad una ottimizzazione dei costi, grazie alla migliore gestione dei tempi e dei carichi di utilizzo.

La ricerca, pubblicata sul Quotidiano Sanità del 26 maggio 2014, è stata presentata durante una Tavola Rotonda del 46° Congresso Nazionale della SIRM.

Il Presidente della Associazione Italiana di Fisica Medica ha fatto pervenire al Direttore del Quotidiano una nota nella quale si raccomanda il rispetto di tutta una serie di raccomandazioni e linee guida dei più autorevoli organismi europei e internazionali in materia di radioprotezione del paziente, già recepite in Italia nel D.Lgs. 187/2000, Capo VII, art. 83, in cui si precisano quali siano le attribuzioni del Fisico Specialista in Fisica Medica in questo ambito. Nella lettera si esprime lo stupore che nella Tavola Rotonda del Congresso SIRM non sia stata coinvolta la figura professionale sanitaria del Fisico Specialista in Fisica Medica.